Un articolo che tutti i manager dovrebbero leggere.
Purtroppo la qulità delle azinde è molto bassa e spesso anche in quelle grandi i cambiamenti avvengono più su pressione esterna che su reale volontà di innovare.
PI: Il futuro è gratis, anche per le fatture
lunedì 10 marzo 2008
venerdì 7 marzo 2008
Cresce il mobbing in Italia.
Lavoro/ Cresce il mobbing in Italia. In due anni 41 mila richieste - Affaritaliani.it
Non dimenticarsi mai della dignità della persona
Non dimenticarsi mai della dignità della persona
Francesco Morace: PreSentimento 107. Vademecum del PD: 10 argomenti per convincere gli amici
Come convincere gli amici a votare PD
Francesco Morace: PreSentimento 107. Vademecum del PD: 10 argomenti per convincere gli amici
Lo ammetto sono di parte.
Francesco Morace: PreSentimento 107. Vademecum del PD: 10 argomenti per convincere gli amici
Lo ammetto sono di parte.
giovedì 6 marzo 2008
I nuovi ricchi
Giorni fà ho partecipato ad una riunione degli agenti della mia azienda ed stato illustrato un grafico che mi ha lasciato perplesso perchè non riuscivo a capirlo.
Poi ne ho capito la verità sconvolgente: la fine della classe media.
Siamo tutti abituati al fatto che a partire dalla rivoluzione industriale si è creata la classe media, soprattutto costituita sulla base della mobilità sociale verso l'alto dei contadini e degli operai.
Eravamo abituati ad una società a forma di piramide con una bella e numerosa classe media.
Poi questa classe media è sembrata sul punto di rappresentare la maggioranza assoluta e fin qui.
Ma il nuovo grafico assomiglia ad un violino con la pancia grassa enorme e la pancia alta più piccola : il guaio è che la classe media è proprio li.
Il che significa :
a) classe bassa od inferiore (non necessariamente operai o contadini) enorme
b) classe media numericamente bassa con redditi leggermente più elevati.
c) top class più numerosa della classe media, ma che "prende tutto".
Riporto solo un pezzo dell'articolo dell'Espresso:
"Secondo il bollettino Bankitalia pubblicato qualche giorno fa, il 10 per cento delle famiglie detiene quasi la metà della ricchezza complessiva del Paese (si tratta di immobili, aziende, azioni e titoli di Stato), un fenomeno di 'concentrazione' in netta crescita rispetto al dato 2004. Non solo. L'andamento dei redditi familiari ci mette tra le nazioni più diseguali d'Europa: disegnandole come un palazzo di dieci piani, le famiglie dell'attico e del nono piano controllano ormai oltre il 40 per cento del monte stipendi complessivo, mentre poveri e classi medio-basse devono accontentarsi del 10 per cento della torta. I super-ricchi, quelli con un reddito medio di 143 mila euro, sono pochissimi: solo il 2,2 per cento delle famiglie è iscritta al club, che ha nettamente aumentato il gap con quelli che vivono ai pianerottoli più bassi. Le differenze sono così marcate che gli esperti più attenti cominciano a raffigurare la distribuzione dell'italica ricchezza non più come una piramide dolcemente degradante, ma come un calice di vetro: nel gambo c'è la grande maggioranza della popolazione a contendersi le briciole, in alto pochi fortunati che sguazzano nello champagne. "Stiamo assistendo a una delle più grandi redistribuzioni patrimoniali degli ultimi cinquant'anni", dice Luigi Campiglio, ordinario di Politica economica alla Cattolica di Milano. "In termini reali, al netto cioè dell'inflazione, dal 2000 i dipendenti hanno visto i loro stipendi cristallizzarsi, mentre gli autonomi hanno accresciuto la capacità di spesa quasi del 14 per cento. Un incremento probabilmente sottostimato: i dati di via Nazionale non includono, ovviamente, l'evasione fiscale. I soldi veri? Li ha fatti chi opera nei settori protetti e meno esposti alla concorrenza, e chi può aumentarsi il salario da solo rialzando le tariffe di ciò che vende".
I nuovi ricchi L'espresso
Poi ne ho capito la verità sconvolgente: la fine della classe media.
Siamo tutti abituati al fatto che a partire dalla rivoluzione industriale si è creata la classe media, soprattutto costituita sulla base della mobilità sociale verso l'alto dei contadini e degli operai.
Eravamo abituati ad una società a forma di piramide con una bella e numerosa classe media.
Poi questa classe media è sembrata sul punto di rappresentare la maggioranza assoluta e fin qui.
Ma il nuovo grafico assomiglia ad un violino con la pancia grassa enorme e la pancia alta più piccola : il guaio è che la classe media è proprio li.
Il che significa :
a) classe bassa od inferiore (non necessariamente operai o contadini) enorme
b) classe media numericamente bassa con redditi leggermente più elevati.
c) top class più numerosa della classe media, ma che "prende tutto".
Riporto solo un pezzo dell'articolo dell'Espresso:
"Secondo il bollettino Bankitalia pubblicato qualche giorno fa, il 10 per cento delle famiglie detiene quasi la metà della ricchezza complessiva del Paese (si tratta di immobili, aziende, azioni e titoli di Stato), un fenomeno di 'concentrazione' in netta crescita rispetto al dato 2004. Non solo. L'andamento dei redditi familiari ci mette tra le nazioni più diseguali d'Europa: disegnandole come un palazzo di dieci piani, le famiglie dell'attico e del nono piano controllano ormai oltre il 40 per cento del monte stipendi complessivo, mentre poveri e classi medio-basse devono accontentarsi del 10 per cento della torta. I super-ricchi, quelli con un reddito medio di 143 mila euro, sono pochissimi: solo il 2,2 per cento delle famiglie è iscritta al club, che ha nettamente aumentato il gap con quelli che vivono ai pianerottoli più bassi. Le differenze sono così marcate che gli esperti più attenti cominciano a raffigurare la distribuzione dell'italica ricchezza non più come una piramide dolcemente degradante, ma come un calice di vetro: nel gambo c'è la grande maggioranza della popolazione a contendersi le briciole, in alto pochi fortunati che sguazzano nello champagne. "Stiamo assistendo a una delle più grandi redistribuzioni patrimoniali degli ultimi cinquant'anni", dice Luigi Campiglio, ordinario di Politica economica alla Cattolica di Milano. "In termini reali, al netto cioè dell'inflazione, dal 2000 i dipendenti hanno visto i loro stipendi cristallizzarsi, mentre gli autonomi hanno accresciuto la capacità di spesa quasi del 14 per cento. Un incremento probabilmente sottostimato: i dati di via Nazionale non includono, ovviamente, l'evasione fiscale. I soldi veri? Li ha fatti chi opera nei settori protetti e meno esposti alla concorrenza, e chi può aumentarsi il salario da solo rialzando le tariffe di ciò che vende".
I nuovi ricchi L'espresso
sabato 1 marzo 2008
venerdì 29 febbraio 2008
Affinchè Ciccio e Tore ....
Ieri sera abbiamo avuto maretta in famiglia: uno dei miei figli (3anni e mezzo) ha deciso che quella doveva essere la sera in cui affermare la sua volontà e sfidare i genitori.
Urla, pianti, ecc. cose che sicuramente molti genitori hanno vissuto ed a cui non fanno più caso.
Ma nel ns. caso di genitori maturi ci ha colpito in modo duro.
In quei momenti e da parecchi giorni ho in mente i due bambini di Gravina ed il solo pensiero mi fà star male.
Sono un genitore che ha avuto figli tardi e quindi con una sensibilità diversa rispetto ad un genitore ventenne.
Ma mi viene in mente una cosa che vedo tutti i giorni in tante forme di violenza : chi protegge i ns. bambini.
La mia infanzia è stata bellissima e senza alcun problema , ma soprattutto senza alcun rischio.
Oggi si può dire la stessa cosa ?
Ciccio e Tore riposate in pace e perdonate questo mondo di adulti che non ha saputo difendervi.
Urla, pianti, ecc. cose che sicuramente molti genitori hanno vissuto ed a cui non fanno più caso.
Ma nel ns. caso di genitori maturi ci ha colpito in modo duro.
In quei momenti e da parecchi giorni ho in mente i due bambini di Gravina ed il solo pensiero mi fà star male.
Sono un genitore che ha avuto figli tardi e quindi con una sensibilità diversa rispetto ad un genitore ventenne.
Ma mi viene in mente una cosa che vedo tutti i giorni in tante forme di violenza : chi protegge i ns. bambini.
La mia infanzia è stata bellissima e senza alcun problema , ma soprattutto senza alcun rischio.
Oggi si può dire la stessa cosa ?
Ciccio e Tore riposate in pace e perdonate questo mondo di adulti che non ha saputo difendervi.
Lettera di Fiorello
Ai genitori come me...
Il sorriso di un bimbo non ha prezzo. Neppure le sue lacrime sono sul mercato. I bimbi sono tutto. Sono speranza nella vita e motivo per viverla.
La speranza di noi tutti è riposta in questi piccoli docenti in "dolcezza" all’Università della Prima Età.
Tempi tristi, però, questi ultimi. Alcuni bambini sono scomparsi, svaniti nel nulla. Sottratti ai papà e alle mamme, che attendono in lacrime il loro ritorno a casa e sperano.
Sperano di poter trascorrere ancora il Natale con loro, davanti all’albero o al presepe, di poterli far riabbracciare dai nonni, dai fratellini. Sperano di tornare a vederli a tavola, con i baffi di ragù o cioccolato dipinti sulla bocca come tanti piccoli clown.
La Polizia sta facendo tutto il possibile; ma io mi chiedo quanto altro potrebbe fare, con l’aiuto di quanti, genitori o semplici testimoni, possono aver visto, udito, essersi resi conto di un particolare?
Tutto, per la Polizia, può essere importante. Un volto, un pianto, un adulto che si avvicina a un piccolo offrendogli un gelato, magari nel parco, a due passi da casa.
Aiutiamo la Polizia ad aiutarci. Troviamone la forza e il coraggio. Se sappiamo qualcosa o abbiamo visto qualcuno, telefoniamo subito al 113, entriamo nel Commissariato più vicino, fermiamo il primo poliziotto.
Vestiamo per una volta i panni di quei disperati genitori, che pure si ostinano a sperare. Una caramella o un dolcetto non si negano a nessun bambino. Parola di Fiorello.
Il sorriso di un bimbo non ha prezzo. Neppure le sue lacrime sono sul mercato. I bimbi sono tutto. Sono speranza nella vita e motivo per viverla.
La speranza di noi tutti è riposta in questi piccoli docenti in "dolcezza" all’Università della Prima Età.
Tempi tristi, però, questi ultimi. Alcuni bambini sono scomparsi, svaniti nel nulla. Sottratti ai papà e alle mamme, che attendono in lacrime il loro ritorno a casa e sperano.
Sperano di poter trascorrere ancora il Natale con loro, davanti all’albero o al presepe, di poterli far riabbracciare dai nonni, dai fratellini. Sperano di tornare a vederli a tavola, con i baffi di ragù o cioccolato dipinti sulla bocca come tanti piccoli clown.
La Polizia sta facendo tutto il possibile; ma io mi chiedo quanto altro potrebbe fare, con l’aiuto di quanti, genitori o semplici testimoni, possono aver visto, udito, essersi resi conto di un particolare?
Tutto, per la Polizia, può essere importante. Un volto, un pianto, un adulto che si avvicina a un piccolo offrendogli un gelato, magari nel parco, a due passi da casa.
Aiutiamo la Polizia ad aiutarci. Troviamone la forza e il coraggio. Se sappiamo qualcosa o abbiamo visto qualcuno, telefoniamo subito al 113, entriamo nel Commissariato più vicino, fermiamo il primo poliziotto.
Vestiamo per una volta i panni di quei disperati genitori, che pure si ostinano a sperare. Una caramella o un dolcetto non si negano a nessun bambino. Parola di Fiorello.
lunedì 28 gennaio 2008
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