Purtroppo manca e mancherà sempre in Italia una vera etica del lavoro.
Potrebbe essere un etica cristiana oppure anglosassone (ricordiamoci la famosa etica protestante del capitalismo), ma purtroppo vince l'etica "levantina" (come la chiama eufemisticamente mia mamma di 70 anni).
Il futuro dei nuovi manager Corriere della Sera
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martedì 18 marzo 2008
giovedì 29 novembre 2007
Il rispetto del cliente
Telecom sta perdendo clienti su clienti ed un peccato perchè era una bella azienda.
Peccato che non hanno avuto mai rispetto per il cliente.
Non che aziende sue concorrenti siano meglio : me ne stò accorgendo adesso che ho cambiato operatore telefonico.
La mia battaglia per il Memotel. Corriere della Sera
In passato ho lavorato per un azienda che vendeva GPL: la fornitura diretta utente finale dopo la sottoscrizione di un preciso accordo di fornitura.
In questa azienda (ma anche in tutte le altre concorrenti) se variava il costo del gas, automaticamente si aumentavano i listini all'insù, mai ingiù.
Ma il bello è che nessuno formalizzava il tutto , si fatturava e basta.
A fronte di una mia richiesta di perchè non si operava in maniera un pò più corretta, la risposta era che a) non potevamo permetterci i costi di comunicare in tempo reale a 65.000 clienti; b) che si sarebbe aperto un contenzioso enorme, dato che ciò era causa di rescissione di contratto; c) che il primo a non essere corretto era lo Stato Italiano con un carico fiscale assurdo sui combustibili.
Non sono più nel mercato petrolifero da quasi 15 anni, sono curioso di sapere come è cambiato in tal senso, ma il caso Telecom sopra riportato non mi fà sperare bene.
Peccato che non hanno avuto mai rispetto per il cliente.
Non che aziende sue concorrenti siano meglio : me ne stò accorgendo adesso che ho cambiato operatore telefonico.
La mia battaglia per il Memotel. Corriere della Sera
In passato ho lavorato per un azienda che vendeva GPL: la fornitura diretta utente finale dopo la sottoscrizione di un preciso accordo di fornitura.
In questa azienda (ma anche in tutte le altre concorrenti) se variava il costo del gas, automaticamente si aumentavano i listini all'insù, mai ingiù.
Ma il bello è che nessuno formalizzava il tutto , si fatturava e basta.
A fronte di una mia richiesta di perchè non si operava in maniera un pò più corretta, la risposta era che a) non potevamo permetterci i costi di comunicare in tempo reale a 65.000 clienti; b) che si sarebbe aperto un contenzioso enorme, dato che ciò era causa di rescissione di contratto; c) che il primo a non essere corretto era lo Stato Italiano con un carico fiscale assurdo sui combustibili.
Non sono più nel mercato petrolifero da quasi 15 anni, sono curioso di sapere come è cambiato in tal senso, ma il caso Telecom sopra riportato non mi fà sperare bene.
mercoledì 28 novembre 2007
Sesso, Amore e Morte
Il link sotto riportato esprime il punto di vista di Michele neri di Nova100 su un libro (Ray Kluun - Love Life - Fazi Editore) , in uscita in Italia su come interpretare l'amore (uomo/donna) secondo schemi non proprio convenzionali.
Michele Neri: Is it Love?
Sinceramente non credo che fare sesso possa rappresentare una semplice attività ginnica, che può avvenire senza alcun coinvolgimento emotivo, ma devo dire che il tema mi solletica intellettualmente perchè in questo caso l'amore con la "A" maiuscola se la deve vedere con la "S" del sesso, ma soprattutto con la "M" della morte.
Sono d'accordo con l'articolista che non è opportuno lanciare giudizi morali, soprattutto se non si è letto il libro : cosa che mi riprometto di fare presto.
Michele Neri: Is it Love?
Sinceramente non credo che fare sesso possa rappresentare una semplice attività ginnica, che può avvenire senza alcun coinvolgimento emotivo, ma devo dire che il tema mi solletica intellettualmente perchè in questo caso l'amore con la "A" maiuscola se la deve vedere con la "S" del sesso, ma soprattutto con la "M" della morte.
Sono d'accordo con l'articolista che non è opportuno lanciare giudizi morali, soprattutto se non si è letto il libro : cosa che mi riprometto di fare presto.
martedì 20 novembre 2007
Selezione del personale: c'è bisogno di più correttezza ?
Prendo spunto da questi articoli :
"C'è bisogno di più correttezza nella selezione del personale ?"
E' vero che :
a) l'offerta supera largamente la domanda
b) che alla fine il colloquio personale (con la società di selezione o con l'azienda non cambia niente) fà risorgere tutti i pregiudizi
ma se nei curriculum fosse proibito :
1) indicare l'età anagrafica
2) il sesso
quante opportunità in più avrebbe un candidato di 50 anni o una ragazza di 28 anni ?
La Montezemolo e la Confindustria sicuramente protesterebbero (come minimo).
- Companies Don't Want To Put Jobs Online... So Some Politicians Want To Force Them To
- Resume Spamming Becoming More Popular
- The Return Of Letter Writing (Yes, The Paper Kind)
- Bill to require job openings to be posted online gets veto
"C'è bisogno di più correttezza nella selezione del personale ?"
E' vero che :
a) l'offerta supera largamente la domanda
b) che alla fine il colloquio personale (con la società di selezione o con l'azienda non cambia niente) fà risorgere tutti i pregiudizi
ma se nei curriculum fosse proibito :
1) indicare l'età anagrafica
2) il sesso
quante opportunità in più avrebbe un candidato di 50 anni o una ragazza di 28 anni ?
La Montezemolo e la Confindustria sicuramente protesterebbero (come minimo).
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